
“Raccolgo con grande interesse quello che ha detto monsignor Paglia su una ‘Camaldoli europea’. E’ necessario riflettere sulla necessità di rinforzare posizioni politiche che abbiano un comune denominatore. E’ quello che ho cercato di fare con Forza Italia fin dall’inizio del mio mandato come segretario”. Ma “ritengo che vada avviato questo percorso in maniera più consistente di come abbiamo fatto fino ad oggi”. Lo dice il segretario nazionale di Forza Italia e vice presidente del Ppe Antonio Tajani cogliendo la sollecitazione di monsignor Vincenzo Paglia all’avvio di un approfondimento, “una nuova Camaldoli europea”, che getti le basi da cui far nascere una nuova forza partitica.
“Ho cercato di farlo aprendo le porte a mondi che condividono i nostri valori – prosegue il vice presidente del Consiglio durante l’evento ‘Verso il congresso Ppe’ ospitato presso la Fondazione De Gasperi a Roma – Mondi che non hanno per forza in tasca la tessera azzurra ma che vogliono partecipare alla costruzione di un progetto politico che permetta al nostro Paese di avere solide radici popolari, cristiane, democratiche; includendo e non escludendo con l’anima liberale, l’anima riformista, della difesa dei diritti della persona, di alcune battaglie importanti del partito radicale. Penso alla battaglia per la dignità delle carceri, per la giustizia giusta”.
Poi una stoccata: “Quando sento parlare i populisti non sento mai contenuti. Non ne sento uno. Sento slogan in contraddizione magari l’uno con l’altro. Ma bisogna essere coerenti. Ritengo che vada avviato questo percorso in maniera più consistente di come abbiamo fatto fino ad oggi”, conclude Tajani.
“Io credo che una nuova Camaldoli europea possa partire da questi luoghi della cultura, che non sono un museo. C’è bisogno di una nuova cultura politica per una nuova forza partitica. Io credo che questo da qui possa nascere”, aveva detto Monsignor Vincenzo Paglia,…
Fonte www.adnkronos.com 2025-03-19 14:36:00

