di Massimo Calabrò – MILANO
Antonia De Salvo torna protagonista a Brera. La celebre cornice milanese ospita ancora una volta l’universo espressivo dell’artista reggina d’adozione, che porta in mostra una delle sue opere più intime, viscerali e dirompenti: Amabile Lussuria (2007, acrilico su tela, 70×120 cm). Il quadro sarà esposto fino al 1 settembre all’interno della galleria Mede4Art, dove il pubblico potrà avvicinarsi a un’opera che non si limita a mostrarsi allo sguardo, ma che chiede di essere ascoltata, respirata e compresa attraverso una fitta rete di rimandi sensoriali, musicali e spirituali.

Un metodo che unisce musica, poesia e pittura
L’arte di De Salvo non ha mai seguito un unico binario. Come l’artista stessa racconta, ogni sua opera nasce legata a doppio filo a due elementi: un brano musicale amato e una sua poesia. Per lei il colore non ha una voce solitaria: ha bisogno della musica per vibrare e delle parole per respirare. Amabile Lussuria rappresenta l’apice di questa sintesi, in cui l’atto pittorico diventa un rito insieme sacro e carnale.
Dipinta con il corpo, sulle note di Echoes
L’opera porta le tracce di una genesi fuori dal comune: è stata realizzata interamente con il corpo, senza la mediazione dei pennelli. De Salvo ha cercato un contatto diretto ed epidermico tra la propria pelle, il colore e la tela. Le forme e le ‘teste’ che emergono dalla composizione rivelano l’impronta guidata dei suoi seni, in un corpo a corpo con la materia che rende il dipinto un’emanazione diretta della carne.
A scandire il ritmo delle mani sull’acrilico sono state le note di Echoes, la leggendaria sesta traccia dell’album Meddle dei Pink Floyd (1971). I suoni sottomarini, l’eco liquida della chitarra di David Gilmour, gli assoli che aprono orizzonti e la sezione sospesa che evoca il volo dell’albatro sul mare profondo hanno dettato il respiro della creazione.
Dalla carne allo spirito: la lussuria come forza sacra
Nella parte inferiore del quadro, la rappresentazione antropomorfa celebra la passione terrena: un groviglio di corpi nudi, elementi maschili e femminili che si scambiano, baci, odori, luce. Salendo lungo l’asse verticale dell’opera, i confini della materia si sciolgono: il maschile e il femminile smettono di contrapporsi e iniziano a completarsi, fino a fondersi in un’armonia superiore.

È in questo passaggio che emerge il nucleo filosofico dell’artista: la lussuria non come colpa o caduta, ma come forza sacra — l’energia vitale e primordiale che, unendo gli opposti, si purifica in passione trascendentale, illuminazione, unione intima con l’Universo e con il Divino. Il percorso visivo diventa così un percorso interiore: dal corpo alla luce, dal desiderio alla consapevolezza, dalla lussuria all’ ‘amabile’.
Un manifesto di coraggio e vitalità Con questa esposizione a Brera, Antonia De Salvo non porta al pubblico soltanto un dipinto, ma apre le porte della propria fede artistica e della propria filosofia di vita. Amabile Lussuria si conferma un manifesto di coraggio, vitalità ed evoluzione personale: il personalissimo “Echoes” di un’artista che continua a far vibrare le corde più profonde dell’anima e della materia

