
“Sciogliere qualche nodo” e “fare qualche passo in avanti”. Non è proprio un menù delle grandi occasioni, quello che emerge consultando le fonti dei partiti del centrosinistra. Però, la call in programma oggi tra Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni qualche “passaggio importante” lo potrebbe far segnare. In origine, all’odg del faccia a faccia dei leader ci sarebbe dovuto essere il tema del programma e delle primarie di coalizione. Argomenti che, però, ancora non sono maturati a sufficienza nel campo largo e sui quali (soprattutto le primarie) gli alleati restano su posizioni non proprio sovrapponibili.
Primarie, le voci sulla data
Non ci si attende, quindi, dai leader decisioni definitive su questo. Men che meno sulla data delle primarie, circolata mercoledì, del 14 marzo. Non c’è conferma ufficiale tra i partiti dell’alleanza su questo. In casa Pd, per esempio, solo qualche giorno fa all’incontro Montepulciano era stata tracciata una road map chiara: programma entro l’anno, primarie a inizio 2027. Resta ancora da chiarire, tra l’altro, quanti ‘coperti’ apparecchiare al tavolo di coalizione: una decisione procrastinata in virtù delle ultime vicissitudini del centro dell’alleanza, specie dopo il ‘no’ della Camera al gruppo parlamentare riformista che avrebbe risolto la questione della raccolta delle firme, tra gli altri, a Più uno.
A questo proposito, non è escluso un tentativo di avvicinamento tra il movimento di Ruffini e Gabrielli con Progetto civico Italia di Alessandro Onorato, ‘titolare’ della componente in Senato con il Psi. Al riguardo, Riccardo Magi è stato duro con gli altri big dell’opposizione: “Il formato dell’incontro non è neanche un formato che vince, che convince, nel senso che ovviamente sta sotto al 40%. Manca una parte che è quella che noi insieme ad altri ci candidiamo a interpretare e a rappresentare. E quindi spero che nei prossimi…
Fonte www.adnkronos.com 2026-10-30 05:58:34

