Tre agenti della Polizia
penitenziaria in servizio nella Casa circondariale di Paola sono
stati raggiunti da un avviso di conclusione delle indagini
preliminari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Paola
sul suicidio di un detenuto nell’istituto. Lo rende noto il
Sappe, il Sindacato autonomo polizia penitenziaria che esprime
“piena solidarietà e sostegno” ai poliziotti.
“Abbiamo pieno rispetto e fiducia nell’operato della
magistratura, cui spetta accertare i fatti e le eventuali
responsabilità – afferma Donato Capece, segretario generale del
Sappe – ma ricordiamo che un avviso di conclusione delle
indagini non è una condanna. Nessuno può essere considerato
colpevole fino alla sentenza definitiva e non sono ammissibili
processi anticipati”.
“I poliziotti penitenziari – prosegue – garantiscono
quotidianamente sicurezza e legalità nelle carceri, affrontando
condizioni operative difficili, rischi e responsabilità
crescenti. Non è accettabile che, quando sono chiamati a
rispondere di fatti connessi al servizio, debbano sentirsi soli
e abbandonati”.
“Non intendiamo interferire con l’attività giudiziaria –
conclude Capece – ma rivendichiamo il rispetto della dignità
personale e professionale dei colleghi. Un sindacato deve
dimostrare la propria presenza soprattutto nei momenti di
difficoltà. Ai tre poliziotti di Paola e alle loro famiglie
diciamo chiaramente: non siete soli, il Sappe è e resterà al
vostro fianco”.
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Fonte www.ansa.it 2026-10-30 16:32:32

