
17 settembre 2026 | 00.21
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“Oggi aboliamo una delle tasse più odiate dagli italiani”. Giorgia Meloni, in versione Silvio Berlusconi, si presenta in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri affiancata dai vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, l’uomo che tiene i cordoni della borsa. Il governo ha appena varato il decreto sulle accise, ma a catalizzare l’attenzione è un’altra misura, non annunciata: l’abolizione, nel 2027, del bollo auto per le vetture e le moto di media potenza. Un intervento che nasce dentro il decreto con i crismi dell’urgenza ma che, spiegano fonti di Palazzo Chigi, diventerà strutturale quando il governo affronterà il dossier della manovra.
La platea è vasta e abbraccia un totale di circa 14,5 milioni di veicoli. “Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo auto per tutte le macchine di piccola e media potenza, cioè quelle che hanno fino a 80 kilowatt“, spiega Meloni, precisando che si tratta di “oltre il 70% delle auto in circolazione, più di 13,2 milioni di veicoli”, a cui si aggiunge “circa un milione e 100mila motoveicoli”. Il meccanismo, chiarisce la premier, “ricalca quello che un altro governo di centrodestra ha usato per la casa”: l’esenzione vale per una sola auto di proprietà per cittadino, sotto la soglia degli 80 kW, e si estende anche a chi possiede sia un’auto che una moto – “l’Alfano di turno… abbiamo fatto il lodo Alfano”, scherza Meloni riferendosi al suo portavoce, motociclista. Quanto alla copertura, la premier assicura che non graverà sulle Regioni, titolari del gettito: “Trasferiremo alle Regioni la quota di risorse che rappresenta per loro un mancato introito”.
Sul fronte carburanti, il governo prosegue con lo…
Fonte www.adnkronos.com 2026-09-16 22:21:10

