Si è attivata anche la Direzione
nazionale antimafia ed antiterrorismo – a quanto si apprende –
sul caso della truffa alla banca Revolut, portata a segno
utilizzando un account della prefettura di Reggio Calabria. I
magistrati della Dna intervengono quando la violazione riguarda
un ente governativo. La prima informativa della Polizia postale
dà conto di un’azione molto sofisticata. Si sta cercando di
capire se l’email certificata della prefettura sia stata
‘bucata’ oppure clonata. Analisi sono in corso anche sulla
rivendicazione apparsa a nome del gruppo ‘iamnotavillain’ e si
sta monitorando il dark web per verificare un’eventuale messa in
vendita di dati trafugati ai correntisti della fintech inglese.
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Fonte www.ansa.it 2026-09-16 17:31:02

