
Le previsioni indicano che entro il 2050 metà della popolazione mondiale sarà miope. Una tendenza che riguarda da vicino anche i più giovani e che ormai rappresenta un vero problema di salute pubblica. Lo hanno messo nero su bianco pediatri e oftalmologi italiani alla luce dei numeri mondiali e di casa nostra. Guardando all’Italia – informa una nota – rapportando le stime di prevalenza disponibili alla popolazione italiana tra 5 e 19 anni, si può stimare che i giovani miopi siano già oltre 2 milioni. Eppure, sebbene considerata un problema serio, la salute degli occhi non è percepita come urgente dai genitori italiani: c’è scarsa attenzione ai controlli, anche per via di false credenze e abitudini sbagliate. Come dimostrano i risultati di una survey condotta da Astra Ricerche per conto di Hoya su un campione di oltre 1000 genitori italiani.
L’80% dei genitori considera la visita oculistica tra i primi quattro controlli più importanti durante la crescita del figlio – emerge dall’indagine -. Il 66,1% attribuisce grande importanza alla diagnosi precoce. Tuttavia, solo meno della metà dei bambini (43,9%) ha effettuato una prima visita oculistica entro i quattro anni di età mentre quasi un genitore su quattro arriva dopo i sette anni o non ha mai sottoposto il figlio a una visita. Infine, circa tre genitori su quattro ritengono opportuno un controllo almeno annuale, ma poco meno di sei su dieci dichiarano di aver fatto controllare la vista dei propri figli nell’ultimo anno.
“La miopia è una condizione multifattoriale nella quale entrano in gioco sia la predisposizione genetica sia fattori ambientali e comportamentali. È comprensibile che molti genitori tendano ad attribuire agli schermi un ruolo centrale; tuttavia, oggi sappiamo che conta soprattutto l’equilibrio complessivo delle abitudini visive. Le attività da vicino prolungate, che siano svolte su uno schermo o su un libro, dovrebbero…
Fonte www.adnkronos.com 2026-09-16 16:37:00

