E se per affrontare il cambiamento
climatico bastasse, almeno per cominciare, sedersi intorno a un
tavolo e giocare? È questa l’idea alla base di ‘Rift – Il futuro
è in gioco’, l’innovativo docu-game diretto da Claudio Di Biagio
che trasforma una delle sfide più urgenti del nostro tempo in
un’avventura tra scienza, immaginazione e gioco di ruolo. Il
progetto sarà presentato in anteprima il 31 ottobre alle 11.30
al Cinema Centrale, nell’ambito di Lucca Comics & Games, per poi
approdare in esclusiva su Mediaset Infinity dal 15 novembre.
Prodotto da Infinity Lab, il laboratorio permanente di
Mediaset Infinity dedicato ai talenti e alle produzioni
indipendenti, ‘Rift’ parte da una premessa: il cambiamento
climatico non è un nemico da sconfiggere, ma una realtà con cui
l’umanità deve imparare a convivere. Il racconto prende forma
attraverso le dinamiche di un vero gioco di ruolo, costruito su
dati scientifici reali: quattro divulgatori e attivisti
diventano gli agenti de ‘Lo Sguardo’, una misteriosa società
segreta capace di attraversare gli squarci nello spazio e nel
tempo provocati dall’impatto umano sul pianeta. A guidarli è lo
stesso Claudio Di Biagio, che veste i panni del master,
conducendo i partecipanti attraverso scenari e decisioni che
possono modificare il corso degli eventi. Nel corso degli
episodi i protagonisti affrontano quattro grandi crisi
climatiche, cercando soluzioni che consentano di mantenere un
delicato equilibrio, rappresentato dalla ‘Barra del respiro’.
L’obiettivo non è semplicemente sopravvivere, ma costruire un
futuro possibile, evitando sia la negazione del problema sia uno
scenario estremo in cui la natura riconquista i propri spazi a
discapito dell’umanità.
“Il mondo sta cambiando a causa nostra – spiega Di Biagio –
il cambiamento climatico è reale e noi non possiamo far altro
che adattarci. Non è la fine, è solo una ricerca diversa da
quella che ci aspettavamo. E allora giochiamo”. A Lucca il
regista illustrerà il funzionamento di ‘Rift’, concepito anche
come un vero gioco da tavolo, coinvolgendo il pubblico in sala
in una simulazione di partita. Un modo originale per avvicinare
soprattutto le nuove generazioni alle questioni ambientali,
utilizzando il linguaggio del gioco per stimolare riflessioni
sulle conseguenze delle nostre scelte.
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