Un dirigente medico e primario
dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone è indagato per
truffa aggravata ai danni dello Stato. Il Gruppo della Guardia
di finanza ha eseguito un decreto di perquisizione personale,
locale e informatica nei confronti del professionista.
L’operazione, coordinata dal Procuratore della Repubblica di
Crotone, Domenico Guarascio, ha interessato i locali del Centro
di salute mentale dell’Asp e un’abitazione privata riconducibile
al professionista, adibita ad ambulatorio.
Il servizio di monitoraggio della Finanza, iniziato a
settembre, ha riscontrato che ogni giorno, per quattro giorni
alla settimana, almeno quattro o cinque persone si recavano in
modo sistematico nell’abitazione del medico utilizzata come
ambulatorio restando all’interno della struttura per quasi
un’ora. I controlli avrebbero evidenziato che il professionista
aveva un contratto di esclusività con l’Asp, al quale non aveva
mai rinunciato. Di conseguenza, non poteva effettuare visite né
in regime di intramoenia né in extramoenia. Sarebbe risultato,
inoltre, che il medico non avesse mai attivato le procedure
aziendali per svolgere la libera professione, operando senza
partita Iva e in totale assenza dei protocolli autorizzativi.
La perquisizione avrebbe portato a riscontrare l’effettivo
svolgimento delle visite e delle sedute di terapia all’interno
dell’abitazione. L’attività ispettiva ha riguardato anche i
sistemi informatici, sono stati acquisiti elementi per poter
capire da quanto tempo va avanti l’attività e per accertare con
esattezza la consistenza economica della presunta truffa.
Secondo l’ipotesi della Procura, il primario avrebbe
continuato a percepire dall’ente pubblico le indennità
accessorie legate al vincolo di esclusività, erogando
contestualmente le prestazioni private in totale assenza delle
regole.
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Fonte www.ansa.it 2026-10-19 14:18:35

