
Le proteste esplose in Italia e quelle oltre confine sono “la stessa cosa”. A dirlo in un’intervista a ‘La Stampa’ è Massimo Cacciari, per il quale “si tratta di una situazione europea che sta diventando assolutamente intollerabile” perché “una democrazia non può, per decenni, arretrare sul piano del reddito e dei servizi sociali. La democrazia non è un’idea astratta, si regge sulla base di politiche economiche e sociali, che difendano i più deboli, i redditi più bassi, che si fondano su politiche fiscali progressive”. Secondo il filosofo, “le giovani generazioni si sentono totalmente escluse, senza prospettive, senza neanche speranze. Basta vivere nel mondo della scuola o a contatto con i giovani per capire la frustrazione profonda che provano per le vergognose politiche dei padri”. Le differenze tra le proteste scoppiate in Italia, in Spagna o in Francia per il filosofo “dipendono dalla situazione locale”. “Per esempio, in Spagna la protesta può essere più legata ai problemi relativi alla casa – ragiona Cacciari -, mentre in Italia lo è di meno, perché l’80% degli italiani in un modo o nell’altro, magari in condizioni penose, ma ha la casa di proprietà, oppure ha affitti popolari bassissimi”.
“Al di là di questi dettagli – sottolinea -, ci troviamo di fronte a una crisi generale che sta diventando sempre più forte e le persone di buonsenso come il sottoscritto stanno ripetendo da anni che non si può andare avanti così, che la democrazia non può basarsi soltanto sull’idea che siamo democratici”. Per Cacciari c’è “una situazione di frustrazione, un malessere generale. Basta avere gli occhi per vederlo. Basta girare per le strade, vivere con la gente. Se si resta rintanati in un palazzo forse è difficile rendersene conto”. E la premier Giorgia Meloni? “Ma cosa deve dire? Può essere lei a fare l’analisi della situazione aggiungendo che, appunto, non ha fatto un piffero di…
Fonte www.adnkronos.com 2026-10-19 06:41:03

