Un gruppo di hacker che si fa
chiamare “iamnotavillain”, contattato dal Financial Times
tramite Telegram, ha rivendicato la violazione della banca
digitale britannica Revolut, sostenendo di aver ottenuto dati
riservati di quasi 700 clienti dopo aver compromesso un sistema
di posta elettronica certificata del ministero dell’Interno
italiano. Il gruppo ha affermato di possedere circa 147 gigabyte
di dati interni delle forze dell’ordine italiane. Per mesi si
sarebbero finti agenti, chiedendo alla banca indirizzi, telefoni
e cronologie di transazioni.
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Fonte www.ansa.it 2026-09-16 17:36:02

