Nessuna paura di Futuro
Nazionale e della sua scelta di candidare l’ex capogruppo di
Forza Italia in Consiglio regionale Domenico Giannetta per le
suppletive di Reggio Calabria per la Camera. Così, in sintesi,
Francesco Cannizzaro, segretario regionale di Fi. “Lo sapevamo
che sarebbe accaduto h detto stamani incontrando i giornalisti –
e da Reggio vogliamo lanciare un vero esperimento politico per
dimostrare al Paese che il centrodestra può tranquillamente
vincere anche senza le follie di Vannacci, che oggi sembra un
fenomeno in ascesa, ma vi posso assicurare non è così”.
Cannizzaro, dimessosi dalla Camera dopo l’elezione a sindaco
della città, tiene a sottolineare che la scelta di Fabio
Roscioli, tesoriere di Forza Italia e molto vicino alla famiglia
Berlusconi, quale candidato del centrodestra è stata sua. “E’
una scelta – ha detto – che ho fatto io. Avrei potuto candidare
chiunque. Nella scelta di candidare Roscioli c’è una precisa
strategia politica. Avrei potuto anche evitare le suppletive
posticipando di qualche settimana le mie dimissioni. Ho
personalmente preteso, con la piena condivisione del partito
nazionale che a sostituire il sottoscritto in Parlamento fosse
un uomo che risiede a Roma che conosca bene le attività
parlamentari, tutti gli uomini e le donne del governo, tutti i
parlamentari. Perché questo rapporto che intendo creare col mio
sostituto che sarà Fabio Roscioli mi consentirà, sindaco di
questa città, di accelerare quei processi per il raggiungimento
degli obiettivi di cui il Reggio ha assolutamente bisogno. Sarà
un candidato a tempo e non sarà più candidato di questo
collegio”.
Infine, sulla scelta del campo progressista di candidare il
primario ospedaliero e già capogruppo Pd al Comune Frank
Benedetto, Cannizzaro l’ha definito “uomo di Oliverio (Mario
Oliverio ex presidente della Regione Calabria, ndr) presentato
oggi come candidato civico. Sicuramente un bravo medico e, nulla
di personale, sul piano politico indicarlo a rappresentare
Reggio e l’area metropolitana a Roma, mi sembra anche un po’
eccessivo”.
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Fonte www.ansa.it 2026-08-25 11:36:25

