
L’estate e il caldo sono nemici della perimenopausa, il periodo di transizione che precede l’ultimo ciclo mestruale di una donna e comprende i 12 mesi successivi, dopo i quali si instaura la menopausa. Le torride giornate estive possono significare notti lunghe e afose che rendono difficile riuscire a dormire, soprattutto se si soffre già dei principali sintomi della menopausa come vampate di calore notturne e affaticamento. La temperatura corporea è infatti controllata da un’area del cervello chiamata ipotalamo e quando i livelli ormonali iniziano a fluttuare e poi a diminuire possono causare disturbi in quest’area, che portano a vampate di calore e sudorazione notturna. Quando fa caldo, questo provoca ulteriori malfunzionamenti nell’ipotalamo, il che significa che è probabile avere più sudorazione notturna e vampate di calore, proprio quando meno le si desidera.
“La perimenopausa è una fase di transizione naturale, non una malattia. Tuttavia, molte donne si sentono ignorate, confuse e i loro sintomi non vengono completamente compresi durante le visite mediche. La cosa più importante – spiega Giovanna Maria Cristina Napolitano, medico chirurgo specialista in ginecologia e ostetricia, endometriosi e fisiopatologia della riproduzione e ginecologa della divisione scientifica di Sestre – è prendersi cura di sé con consapevolezza e costruire una rete di supporto che non si ferma allo studio del medico di base, ma che possa eventualmente coinvolgere anche un consulente ormonale, che può essere il ginecologo o l’endocrinologo, un nutrizionista, uno psicoterapeuta specializzato e soprattutto una rete di donne che condividono la stessa esperienza in modo da eliminare quel senso di solitudine. Con la giusta informazione e le cure personalizzate, le donne possono emergere da questa fase più forti, serene e sicure di sé”. Il fenomeo però si sta affermando con un’espressione virale e di tendenza su…
Fonte www.adnkronos.com 2026-06-20 09:56:06

