La giuria internazionale del
‘Premio per la Cultura Mediterranea’, promosso dalla Fondazione
Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania, ha definito, ieri a
Matera, le terne finaliste della XX edizione che prevederà la
cerimonia di premiazione, il prossimo 16 ottobre, al Teatro
Rendano di Cosenza.
I finalisti sono per la ‘Società Civile’: Oscar Camps,
fondatore della Ong Proactiva Open Arms, Nicolò Govoni,
attivista per i diritti umani e fondatore di Still I Rise, Taghi
Rahmani, giornalista e attivista iraniano; per le ‘Scienze
dell’Uomo’: Massimo Cacciari, filosofo e saggista, Antonella
Fioravanti, biologa molecolare, Marina Valensise, scrittrice e
consigliera delegata Fondazione Istituto Nazionale del Dramma
Antico; per la ‘Cultura dell’Informazione’: Milena Gabanelli,
Barbara Gallavotti, Yaroslav Trofimov; per la ‘ Traduzione’:
Liljana Cuka Maksuti, Yasmina Mélaouah, Elvira Mujčić; per la
‘Narrativa’ saranno premiate opere rappresentative del contesto
mediterraneo, mentre per la ‘Narrativa Giovani’ sarà una giuria
di oltre 300 studenti e studentesse delle scuole superiori ad
assegnare la palma all’autore o all’autrice di un’opera prima,
che affronta temi legati all’universo giovanile e ai problemi
che lo attraversano.
Articolato in diverse sezioni, il premio – che si è affermato
nel corso degli ultimi due decenni come uno dei più autorevoli
osservatori multidisciplinari dedicati al Mare Nostrum e alle
sue trasformazioni geopolitiche e sociali – ogni anno è
assegnato a studiosi, giornalisti, scrittori, poeti e
traduttori, che con il loro lavoro e le loro opere hanno
contribuito ad approfondire la conoscenza delle diverse
espressioni culturali del Mediterraneo, anche nelle loro
implicazioni più attuali. L’edizione 2026 è dedicata al tema
dell’Intelligenza Artificiale.
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Fonte www.ansa.it 2026-06-13 09:40:30

