Presunte false prescrizioni
con un potenziale danno al servizio sanitario pubblico di circa
300mila euro. Si è conclusa la fase delle indagini preliminari
eseguita dai finanzieri del Gruppo di Lamezia Terme, coordinati
dalla Procura della Repubblica di Lamezia Terme, che avrebbe
svelato l’esistenza di un’associazione a delinquere finalizzata
a perpetrare una truffa aggravata ai danni dell’Asp di
Catanzaro.
Le false fatture sarebbero 270. 16 invece le richieste di
rinvio a giudizio. Secondo gli investigatori il sistema
illecito, diffuso, era finalizzato a lucrare indebitamente sui
rimborsi riconosciuti dall’Asp per l’acquisto di presidi e
ausili, attraverso la presentazione al distretto sanitario
lametino di prescrizioni “prefabbricate ad hoc” che sarebbero
risultate false. A beneficiare di questo meccanismo sarebbero
state aziende operanti nel settore ottenendo in modo illecito
rimborsi non dovuti.
Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme gialle gli indagati
si sarebbero “adoperati per predisporre i moduli prescrittivi
con l’intestazione del Distretto sanitario lametino inserendovi,
oltre al presidio/ausilio, la diagnosi e il relativo piano
terapeutico, sostituendosi di fatto a uno specialista ed
effettuando la compilazione del documento, apponendovi timbro e
firma contraffatti di ignari medici specialisti ovvero facendo
sottoscrivere le prescrizioni già compilate da due specialisti
compiacenti, in servizio presso il Polo sanitario territoriale
ed il presidio ospedaliero di Lamezia Terme”.
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Fonte www.ansa.it 2026-02-18 11:35:27

