
16 settembre 2026 | 11.37
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Uno dei motivi per cui il cancro al pancreas rimane una neoplasia così letale è che viene in genere scoperto in fase avanzata, quando si è già diffuso. Un ampio studio internazionale pubblicato su ‘Nature Medicine’ potrebbe ora segnare un passo avanti nella sfida di anticipare la diagnosi. Un gruppo di ricercatori del City of Hope, una delle più grandi organizzazioni per la ricerca e la cura del cancro negli Stati Uniti, ha guidato lo sviluppo di un nuovo test del sangue sperimentale che potrebbe aiutare a individuare il cancro al pancreas nelle sue fasi iniziali, quando la malattia è più trattabile e potenzialmente curabile. I dati sembrano promettenti. Lo studio ha rilevato che questa biopsia liquida (Panxeon*) è risultata altamente sensibile nel rilevare la neoplasia in stadio 1 e 2, con un basso tasso di falsi positivi. Il test sperimentale è stato anche in grado di identificare la displasia di alto grado, una condizione precancerosa del pancreas, consentendo potenzialmente un intervento prima che si sviluppi il cancro, spiegano gli esperti.
La ricerca è stata supportata dagli statunitensi National Institutes of Health (Nih) – National Cancer Institute e dall’italiana Airc. “Il cancro al pancreas rimane così letale soprattutto perché lo scopriamo quando ormai la finestra di opportunità per la cura ha iniziato a chiudersi”, osserva l’autore senior del lavoro, Ajay Goel, direttore del Dipartimento di diagnostica molecolare e terapie sperimentali del City of Hope. Per i pazienti, questi risultati rappresenterebbero “un passo avanti verso la diagnosi del cancro al pancreas prima della comparsa dei sintomi e quando sono ancora disponibili più opzioni terapeutiche”. Il cancro al pancreas ha i tassi di…
Fonte www.adnkronos.com 2026-09-16 09:37:44

