
“Stando agli ultimi dati l’80% dei francesi non vede l’ora che Macron se ne vada”. Così il vicepremier Matteo Salvini ospite a un evento della Lega in Trentino. “Ho letto che hanno chiamato l’ambasciatore per lamentarsi. A un giornalista che tre giorni fa mi ha chiesto ‘Macron parla ancora di invio di soldati europei a combattere in Ucraina, cosa ne pensa?’, io ho risposto in milanese ma cordiale, non era un insulto”, ha detto ancora Salvini. “Macron è un po’ permaloso – ha aggiunto – Attaccati al tram non è un insulto”.
“Puoi mandare gli altri a morire per guerre non nostre, noi dovremmo lavorare tutti per la pace. Ho solo detto questo: sono contrario a mandare i nostri figli a combattere in Ucraina. Non l’ho insultato, ma ho solo detto: siccome sono mesi che ribadisce la guerra, l’ombrello nucleare, i missili, l’esercito europeo, se hai così voglia di partire vai tu“, ha concluso.
La reazione francese “è stata spropositata” ha ribadito questa sera ospite a Quattro di Sera. “Macron da mesi parla di esercito europeo e ha detto siamo pronti a combattere. No, parla a nome tuo. Attaccati al tram è un detto simpatico milanese per dire non ci penso neanche. Non ho alcuna intenzione di tornare a polemizzare con Macron ma se me lo richiedesse io risponderei ancora no, no e ancora no. Magari gliel’avranno tradotta male“.
Ha sentito Meloni sulla questione Macron? “No, siamo impegnati totalmente a a livello interno e esterno per l’interesse degli italiani. Lei lo fa in maniera egregia. Quando parla di spiragli di pace è frutto anche del suo lavoro. E’ un governo equilibrato, come anche quello di Macron, ma non può dire siamo in guerra. L’impegno mio, di Giorgia e di tutta la coalizione è perché sia l’anno del ritorno alla pace“.
Di ieri la notizia che la Francia ha convocato giovedì l’ambasciatrice italiana in Francia, Emanuela D’Alessandro, “a seguito delle…
Fonte www.adnkronos.com 2025-08-23 10:55:00

