
“Penso che Carlo Calenda debba decidere da che parte stare, non si può stare con un piede in due scarpe. Decida da che parte stare, non si può stare un po’ di qua e un po’ là”. Così Elly Schlein a Tagadà su La7.
Rispetto alla proposta di una coalizione di volonterosi con Forza Italia, moderati e una parte del Pd lanciata dal leader di Azione, Schlein scandisce che “la linea del Pd è una ed è chiara: noi torneremo al governo vincendo le elezioni con una coalizione progressista, senza larghe intese o accordi di Palazzo“.
La risposta di Calenda non si fa attendere. “Cara Schlein – scrive sui social – noi stiamo al centro dove ci hanno messo gli elettori. Non andiamo dietro ai populisti filo putiniani e non ci asteniamo quando si tratta di Ucraina, riarmo europeo e difesa. Il resto è fuffa”.
La risposta a Meloni
La leader dem su La7 risponde anche alle dichiarazioni della premier Giorgia Meloni sabato al Congresso di Azione. “Hippy? Avete mai visto un governo che in mancanza di una politica estera condivisa passa il tempo ad attaccare l’opposizione. Meloni ha un governo con tre posizioni diverse e quindi si riduce ad attaccare l’opposizione“, afferma.
“E’ assurdo che, attaccando me, dica che non ci sia alternativa tra l’abbassare la testa davanti a Trump, unica cosa su cui è d’accordo la maggioranza, e strappare l’alleanza e uscire dalla Nato. L’alternativa c’è ed è quella di un’Europa federale, in cui si supera il diritto di veto e che mette in campo un grande piano di investimenti europei basati sul debito comune, come è stato per il Covid, e che comprenda anche investimenti sulla difesa comune. L’Italia si salva soltanto in un’Europa integrata ma i nazionalisti, come quelli che ci governano, non la vogliono”.
Migranti e centri in Albania
Poi la questione migratoria. Per la leader dem trasformare i centri in Albania in Cpr è “un tentativo maldestro di coprire il…
Fonte www.adnkronos.com 2025-03-31 15:34:00

