“Ho 10 anni e sciopero per il mio
domani”. Questo lo slogan, portato in corteo da due alunni della
scuola primaria, che ha caratterizzato la manifestazione di
Crotone organizzata in concomitanza con lo sciopero generale
indetto dall’Usb. Circa 600 persone hanno preso parte al corteo
nel corso del quale, soprattutto i giovani, hanno chiesto
garanzie per il proprio futuro e un cambio di rotta negli
investimenti statali, un concetto riassunto nel grande
striscione che apriva il corteo: “Soldi alla scuola non alla
guerra”.
La dimostrazione si è svolta in modo pacifico. I ragazzi
hanno voluto esprimere la preoccupazione per il carovita e le
difficoltà economiche delle famiglie. Lo hanno fatto attraverso
numerosi cartelloni: “Non siamo una spesa da tagliare”; “Non si
vive, si sopravvive”; “Per fare un pieno serve un prestito, per
vivere un miracolo”.
La manifestazione, partita da piazzale Nettuno e giunta in
piazza della Resistenza, ha raccolto l’appoggio della città.
Durante il passaggio del corteo nel centro cittadino, diverse
saracinesche delle attività commerciali sono state abbassate in
segno di solidarietà verso i manifestanti. Quella crotonese è
stata una piazza trasversale. A comporre il corteo, al fianco
degli studenti, c’erano mamme, papà e docenti, uniti in un unico
fronte con gli agricoltori che hanno sfilato a bordo dei loro
trattori per ribadire la loro protesta che prosegue da settimane
contro l’innalzamento dei costi del gasolio. Una convergenza di
istanze sociali che ha visto la partecipazione attiva anche di
numerosi rappresentanti di comitati civici e associazioni
locali, esponenti di alcune forze politiche e consiglieri
comunali di Crotone.
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Fonte www.ansa.it 2026-10-30 13:41:48

