
“Dalla lettura dei giornali non ho capito cosa motiverebbe il fermo di Youssef Siher. Di cosa è accusato? Di aver lanciato un proclama in stile ‘V per vendetta’ autoproclamandosi Movimento? Di essere a favore di Hamas? Ma allora dovrebbero fermare politici e editorialisti che fiancheggiano Netanyahu. Un cittadino non è libero di pensare che Hamas abbia ragione? Non è esattamente la mia opinione essendo comunista, ma difendo la libertà di opinione”. Si infiamma la polemica per il post del segretario di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo, su Youssef Siher, il 30enne fermato con l’accusa di istigazione a delinquere con l’aggravante della finalità del terrorismo, amministratore del gruppo ‘Movimento 17 ottobre’ nato dopo la guerriglia urbana di otto giorni fa. “Al massimo – scrive Acerbo – può essere accusato di aver chiamato manifestazioni non autorizzate attraverso i social. Certo c’è una grave macchia: ha fatto uno stage all’ISPI, noto istituto di studi strategici di guerrafondai NATO. Garantisti dove siete?”. Ancora, nel dibattito su X il segretario di Rifondazione Comunista chiede: “E’ vietato inneggiare a Hamas?”.
Dichiarazioni che hanno scatenato un vespaio con la pronta replica dello stesso Acerbo: “È una polemica strumentale rispetto a una mia presa di posizione garantista rispetto al fermo di Youssef Siher. Sfido gli esponenti della destra che mi criticano, visto che non gli mancano i salotti in tv, a un confronto. Noi non siamo mai stati sostenitori di Hamas, siamo contro l’Islam politico. Non prendiamo lezioni dai complici di Netanyahu. Siamo contro Hamas e contro Netanyahu”.
Cosa è successo, le reazioni
Tra coloro che hanno dato l’affondo il senatore Pd Filippo Sensi: “Gli abbiamo pure prestato un senatore a questo fenomeno”. Immediata e netta la reazione di Acerbo alle critiche di Sensi: “E’ difficilmente ricollegabile alla sinistra”.
Ma il senatore dem…
Fonte www.adnkronos.com 2026-10-26 16:23:00

