
Si vedranno venerdì Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Un primo confronto tra i leader del campo progressista su programma e non solo. C’è anche da definire come si allargherà il tavolo, il perimetro insomma della coalizione. Il criterio, si spiega in ambienti parlamentari, potrebbe essere quello della rappresentanza a Camera e Senato. Dove si sono moltiplicate le componenti per abbattere la soglia monstrum di 6000 firme a collegio della nuova legge elettorale per le liste che si presentano la prima volta. A parte Italia Viva-Casa Riformista esentata dalla raccolta firme, nell’area centrista è nata a palazzo Madama la componente ‘Avanti Psi – Progetto Civico Italia’ che raccoglie i socialisti di Enzo Maraio e i civici di Alessandro Onorato, con il ‘prestito’ del senatore Luigi Nave dei 5 Stelle. A Montecitorio è stata fatta richiesta per la nascita del gruppo ‘Più Europa-Centro Democratico, Stati Uniti d’Europa’ con Riccardo Magi, Benedetto Della Vedova, Bruno Tabacci (che già si stava impegnando per Ernesto Ruffini e Franco Gabrielli), Luca Pastorino e Aboubakar Soumahoro. Oggi l’ufficio di presidenza della Camera si riunirà sulla richiesta di Magi per costituire il nuovo gruppo.
Scoppia caso Acerbo
Ma se il criterio dovesse essere quello della presenza in Parlamento, anche Maurizio Acerbo di Rifondazione sarebbe della partita. In questo caso è stato il Pd a ‘prestare’ un senatore, ovvero Andrea Crisanti, per costituire la componente al Senato ed aiutare Rifondazione sulla raccolta delle firme per la presentazione delle liste. Una mossa che già aveva fatto discutere l’area riformista dem. “Se il modo di rafforzare la coalizione è quello che abbiamo visto al Senato, dove il Pd – il Pd, non Avs e M5S – presta a Rifondazione un senatore per fare il gruppo facilitandone così l’ingresso nella coalizione, non abbiamo capito gli errori del passato”, ha…
Fonte www.adnkronos.com 2026-10-27 06:57:13

