
“Sugli attacchi russi, vedo il moltiplicarsi delle provocazioni come le vedono tutti, ma le considero” tali. “Se qualcuno provoca è per avere una reazione, noi dobbiamo crederci perché” lo si fa. “Posso sbagliare”, ma secondo me “Putin provoca l’Europa perché deve distogliere l’attenzione sull’andamento del conflitto e cerca un nuovo nemico, e quel nemico potrebbe essere l’Europa. Noi dobbiamo stare in allerta, monitorare, fare tutto quello che stiamo facendo, però io non posso dare a Putin questo vantaggio, dobbiamo dimostrare sangue freddo”. Lo dice la premier Giorgia Meloni nell’intervento di replica in Senato dopo le comunicazioni in vista del Consiglio europeo.
“La posizione dell’Italia non cambia”
“La posizione dell’Italia non cambia: sostegno a Kiev e pressing nei confronti di Mosca“, ribadisce Meloni in Senato. “Se l’Ucraina smettesse domani di difendersi, come in molti auspicano o propongono, noi non avremmo la pace – sottolinea – Noi discuteremmo dell’occupazione di una Nazione europea, e del ritorno dell’imperialismo di stampo sovietico che l’Europa ha conosciuto per mezzo secolo. Personalmente non rimpiango quegli anni, non rimpiango i carri armati russi che repressero le rivolte di Praga e Budapest, non rimpiango il Muro di Berlino. E nessuno mi convincerà del fatto che la resa di chi difende la propria libertà possa chiamarsi pace. La pace che vogliamo, e che lavoriamo per costruire, anche pagando un prezzo in termini di consenso, è una pace giusta, perché solo una pace giusta può durare, solo una pace giusta mette al sicuro l’Europa e i nostri interessi”.
Negoziati
Riguardo ai negoziati, “se Francia, Germania e Gran Bretagna, nel famoso formato E3, ritengono di poter fare da sole meglio di quanto potremmo fare tutti insieme, e finora è questa la scelta che hanno fatto, allora almeno lo facciano a nome di tutti e con un mandato ufficiale dato da tutti”,…
Fonte www.adnkronos.com 2026-10-14 11:47:19

