“Credo che il contesto
territoriale meriti un’attenzione particolare. È un impegno
plurale che stiamo facendo. Su invito del sindaco e del
presidente della Regione per la prima volta sono stato ad
Arghillà, quindi ho toccato con mano e ho riflettuto su alcuni
interventi, su come tararli. Prevediamo di riattivare ad esempio
il posto di polizia”. Lo ha detto il ministro dell’Interno
Matteo Piantedosi oggi a Reggio Calabria per firmare un accordo
in prefettura sulla riqualificazione di Arghillà, quartiere a
nord della città dello Stretto.
“Non è un atto di gentile concessione – ha aggiunto – è un
atto doveroso rispetto al territorio che merita per i problemi
che ha ma anche per le grandi espressioni di riscatto che si
colgono a partire dai suoi amministratori rispetto a questi
problemi. Noi avvertiamo il dovere, e anche il piacere, nel
senso che per noi è anche un campo di sperimentazione di
interventi che vanno non solo alla repressione diretta di quelli
che sono i fenomeni criminali, ma anche la sperimentazione di
interventi sulle precondizioni della sicurezza”.
“Arghillà non è una questione di emergenza nazionale – ha
concluso Piantedosi – diventa un luogo dove è doveroso che lo
Stato, il governo, dia un aiuto, un sostegno alle istituzioni
territoriali perché si risolva una situazione che francamente
non è degna di un paese civile quale il nostro”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte www.ansa.it 2026-09-16 14:16:50

