Un piano di intervento
radicale di riqualificazione del quartiere di Arghillà a Reggio
Calabria diventato un caso nazionale per lo stato di degrado e
le condizioni sociali in cui versa da molti anni. Lo prevede un
Protocollo sulla sicurezza firmato oggi in Prefettura a Reggio
Calabria, dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dalla
prefetta Clara Vaccaro e dal sindaco di Francesco Cannizzaro,
alla presenza della sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro e
del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto. Un piano
da 5 milioni, articolato su sicurezza, mobilità, servizi
pubblici, decoro urbano e vivibilità.
“Un programma – ha detto Cannizzaro – nato da un’attività
parlamentare del sottoscritto con il ministro per portare
all’attenzione del governo la situazione di Arghillà. Richiesta
che Piantedosi ha subito raccolto, destinando, all’interno di un
quadro economico destinato alle periferie italiane, cinque
milioni che rappresentano solo un inizio. Tra gli interventi il
recupero del plesso scolastico del quartiere e il potenziamento
del servizio di videosorveglianza. Un milione e mezzo è stato
destinato alla bonifica ambientale. Cinque interventi che
avranno un importante impatto per la ripartenza e la dignità di
quel quartiere”.
Accanto ai fondi del piano straordinario, Cannizzaro ha reso
noto di aver deliberato un finanziamento di 60mila euro da
destinare alla riapertura di un presidio della Polizia di Stato,
per il quale sono già stati resi disponibili dalla Prefettura e
dal Viminale, altri 40mila euro.
Al percorso di recupero e riqualificazione di Arghillà
parteciperà, con propri fondi anche la Regione Calabria. “È
giusto – ha detto Occhiuto – che ciascuno si assuma le
responsabilità del caso. La Regione ha detto di essere
disponibile anche a impegnare delle risorse ma la gravità della
situazione prevede l’utilizzo di poteri straordinari così come è
avvenuto per Caivano e per San Ferdinando dove i poteri
straordinari hanno contribuito a cancellare quell’insediamento.
Con Wanda Ferro stiamo cercando di fare la stessa cosa in altre
zone della Calabria. Come per l’insediamento di Scordovillo, a
Lamezia Terme, dove la Regione ha messo a disposizione 4
milioni. Saremmo felici se alle risorse già disposte della
Regione si aggiungessero anche risorse nazionali”.
“Vorremmo – ha concluso Occhiuto – che il ministro
Piantedosi, che ha sempre dimostrato disponibilità e sensibilità
verso la Calabria, diventasse in qualche modo la nostra voce nel
governo in quest’ultimo scorcio di legislatura che può essere
decisivo per avviare un percorso di risanamento urbanistico ma
soprattutto sociale di questo quartiere”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte www.ansa.it 2026-09-16 14:59:19

