
“Manifestare è un diritto, devastare le nostre città no“. Al termine del Consiglio dei ministri, che ha dato il via libera al ‘decreto cortei‘, la premier Giorgia Meloni introduce così le nuove misure del governo arrivate dopo i violenti scontri nelle piazze degli ultimi giorni. Tra i principali provvedimenti, la decisa stretta sui minorenni: d’ora in poi anche per loro sarà possibile il fermo preventivo, mentre dai 14 anni saranno imputabili fino a prova contraria.
Arrivano quindi le aggravanti per i reati di devastazione, saccheggio e attentato a impianti di pubblica utilità, mentre diventa reato la partecipazione violenta alle manifestazioni. Previste poi sanzioni fino a 2000 euro per minori e genitori in caso di danneggiamenti durante i cortei. 500 i militari in più a Milano fino al 31 dicembre 2026.
Stop, invece, alla norma per conferire poteri di polizia giudiziaria ai militari impiegati per rafforzare la tutela dell’ordine pubblico. Gli uffici del Quirinale avrebbero infatti espresso perplessità in proposito durante le interlocuzioni con quelli del governo.
“Faremo tutto quello che possiamo per impedire che quello che abbiamo visto in questi giorni diventi la normalità – promette Meloni -. Quasi 200 agenti feriti e danni che solo a Milano, secondo Confcommercio, valgono circa un milione di euro”, sottolinea quindi la premier, che poi si rivolge alle forze politiche: “Lo Stato che dice no alle violenze è lo stesso Stato che ascolta chi protesta, ascoltando gli altri. Ed è proprio su questa distinzione che chiedo chiarezza anche a tutte le forze politiche: le violenze vanno condannate senza ambiguità, giustificazioni, senza distinguere in base a chi le commette”.
Ecco in sintesi le principali misure del decreto.
Partecipazione violenta diventa reato: fino a 5 anni di carcere
Nel decreto legge sulla pubblica sicurezza e contrasto alla criminalità minorile…
Fonte www.adnkronos.com 2026-10-20 22:05:42

