Un agente della Polizia
penitenziaria in servizio nel carcere di Catanzaro è stato
colpito stamani con pugni in faccia da un detenuto del circuito
alta sicurezza, “perché, sembrerebbe, l’agente non lo avrebbe
salutato”. Lo rendono noto Giovanni Battista Durante, segretario
generale aggiunto del Sappe e Francesco Ciccone, segretario
nazionale, secondo i quali il detenuto dovrebbe essere
“immediatamente sottoposto al più rigido sistema penitenziario
di cui all’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario”.
“Catanzaro – proseguono i sindacalisti – è l’istituto più
importante della Calabria, con una presenza di oltre 700
detenuti, a fronte di una capienza di circa 600 posti. I
detenuti sottoposti al regime di alta sicurezza sono più di 300,
tra terroristi e mafiosi. Il reparto di polizia è costituito da
circa 380 unità, su 470 previsti. Questo ulteriore gesto di
violenza è assolutamente intollerabile, ancor più per i motivi
che lo avrebbero generato. Oltre all’applicazione dell’art 14
bis chiediamo che il detenuto venga immediatamente allontanato
da Catanzaro”.
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Fonte www.ansa.it 2026-10-18 16:44:12

