
Esprimere ciò che spesso resta invisibile. Con questo obiettivo nasce ‘All the Feelings with Pbc. Voci ed emozioni di chi vive con la colangite biliare primitiva’, campagna globale promossa da Gilead Sciences con il patrocinio di associazioni di pazienti e società scientifiche impegnate nell’area (in Italia: Amaf Aps, EpaC Ets, Pbc Foundation, Aisf e Itaild), presentata oggi a Milano in occasione della Giornata internazionale sulla colangite biliare primitiva (Pbc), che si celebra il 13 settembre. Attraverso le testimonianze di chi vive con la malattia e il linguaggio universale dell’arte – informa una nota – la campagna dà forma a emozioni, bisogni ed esperienze spesso difficili da esprimere, contribuendo a portare alla luce l’impatto quotidiano della Pbc sulla qualità di vita. Alcuni dei protagonisti del progetto osservano: “Questa malattia cronica del fegato resta invisibile al mondo esterno. Non la noti a prima vista”; “Descriverei la Pbc come una malattia estremamente frustrante. Le mie emozioni erano altalenanti, instabili. Ma voglio dire alle persone che c’è una possibilità, c’è speranza”.
La colangite biliare primitiva – ricorda Gilead – è una malattia epatica cronica autoimmune del fegato che colpisce prevalentemente le donne tra i 45 e i 65 anni, e può manifestarsi inizialmente in modo asintomatico, contribuendo a ritardare la diagnosi. Quando presenti, i sintomi principali – in particolare prurito persistente e stanchezza cronica – possono incidere profondamente sulla qualità di vita, interferendo con il sonno, le attività quotidiane, il lavoro e le relazioni sociali. Un impatto che, proprio perché non sempre visibile, può risultare difficile da spiegare e condividere, spesso per paura di non essere compresi o di essere giudicati. “La colangite biliare primitiva è una malattia cronica del fegato che non può essere valutata esclusivamente attraverso i parametri clinici – spiega…
Fonte www.adnkronos.com 2026-09-10 17:52:00

