
02 settembre 2026 | 17.12
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Peloso, piccolo, silenzioso e delicato (ma non quando punge). E’ il flebotomo, insetto vettore di infezioni come la leishmaniosi e il Toscana virus, di cui si parla in questi giorni sull’onda della testimonianza social del cantautore Tommaso Paradiso, che proprio per la convalescenza dal Toscana virus ha dovuto annullare due appuntamenti estivi. Parlarne è utile, assicurano gli esperti. “E’ importante far capire alle persone che a trasmettere il patogeno non sono le zanzare, ma questi piccoli insetti comunemente detti pappataci“, evidenzia all’Adnkronos Salute Sara Epis, professore associato di Parassitologia all’università degli Studi di Milano e nel direttivo della Società italiana di parassitologia. “Le due specie principali che trasmettono il Toscana virus sono le stesse che trasmettono la Leishmania, il Phlebotomus perniciosus e il Phlebotomus perfiliewi, e sono anche ovviamente le più diffuse”. Quello che c’è da sapere è che, “complici anche i cambiamenti climatici, negli ultimi anni i pappataci stanno ampliando progressivamente la loro distribuzione, e la loro presenza sembra ormai consolidarsi anche in diverse aree del Nord Italia“.
E, infatti, a dispetto del nome, il virus circola “in tutta Italia. Si chiama Toscana virus perché è stato isolato in Toscana per la prima volta – chiarisce l’esperta – ma i dati anche dell’Istituto superiore di sanità (Iss) ci dicono che i casi non si rilevano solo in Toscana e in Emilia Romagna, le regioni in cui si concentra storicamente il maggior numero di notifiche, ma anche in altre regioni del Centro, del Sud e del Nord Italia”, dove appunto è maggiormente evidente l’impatto del climate change sulla circolazione del patogeno. “Il risultato è che adesso al Nord vediamo…
Fonte www.adnkronos.com 2026-09-02 15:12:00

