
Favorire lo scambio di idee, la nascita di collaborazioni e la valorizzazione dei giovani talenti è l’obiettivo del XXXII Congresso nazionale della Divisione di Chimica analitica della Società chimica italiana, il principale appuntamento scientifico nazionale del settore che, dal 6 al 10 settembre, riunirà circa 400 studiose e studiosi da università e centri di ricerca italiani al Campus Scientifico di Ca’ Foscari a Mestre il. L’organizzazione locale è coordinata dai 2 dipartimenti cafoscarini che hanno sede al Campus Scientifico: dipartimento di Scienze ambientali, informatica e statistica e dipartimento di Scienze molecolari e nanosistemi. Il programma – informa una nota – comprenderà conferenze plenarie tenute da ricercatrici e ricercatori di respiro internazionale, come Susana Campuzano Ruiz dell’università Complutense di Madrid, Ralf Ebinghaus dell’Istituto di Chimica ambientale costiera, Helmholtz-Zentrum Geesthacht ed Elia Psillakis dell’università Tecnica di Creta.
Attualmente, la ricerca punta allo sviluppo di tecniche di laboratorio e strumentazioni sempre più avanzate, capaci di identificare e quantificare sostanze presenti in concentrazioni estremamente basse, anche all’interno di campioni molto complessi. “Un esempio significativo è il recente ‘caso Sinner’ – illustra la nota – Grazie all’elevata sensibilità delle tecniche analitiche impiegate nei controlli antidoping, è stato possibile rilevare tracce infinitesimali di clostebol, uno steroide anabolizzante sintetico derivato dal testosterone. Nei campioni analizzati è stata rilevata una concentrazione di clostebol pari a 86 picogrammi per millilitro, corrispondente a una quantità inferiore a un miliardesimo di grammo per millilitro. Si tratta, dunque, di una concentrazione estremamente ridotta, individuabile soltanto grazie a strumenti di altissima sensibilità. Le stesse tecnologie trovano ampia…
Fonte www.adnkronos.com 2026-08-24 11:33:29

