
Il mare e la gravidanza. Tante future mamme scelgono il riposo sotto l’ombrellone per passare i mesi di gestazione. Ma è la scelta sicura per sé e per il bambino? La risposta che arriva dagli studi scientifici è rassicurante: “Il mare non è da evitare. Come per molte attività della vita quotidiana, però, è importante sapere cosa fare, cosa evitare e quando è opportuno consultare il proprio medico”. Lo ribadiscono gli esperti della piattaforma anti-bufale ‘Dottore ma è vero che?…’ curata dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici, chirurghi e odontoiatri).
Nuotare in mare in gravidanza è sicuro? “Sì, in una gravidanza che procede senza complicazioni. Una revisione sistematica e meta-analisi pubblicata nel 2024 su ‘Bmc Pregnancy and Childbirth’ – che ha analizzato dieci studi clinici randomizzati su quasi 2.000 donne – ha mostrato che le attività acquatiche in gravidanza contribuiscono a controllare meglio il peso materno e a migliorare la qualità della vita, senza effetti negativi sul feto. Anche le principali linee guida internazionali supportano questa indicazione: l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda alle donne in gravidanza senza complicazioni almeno 150 minuti a settimana di attività fisica aerobica di intensità moderata e le linee guida dell’American College of Obstetricians and Gynecologists includono esplicitamente l’idroterapia e gli esercizi acquatici tra le attività sicure in gravidanza. Nuotare in acqua ha il vantaggio di ridurre il carico sulle articolazioni e di alleggerire la sensazione di peso, particolarmente apprezzato negli ultimi mesi di gravidanza. Occorre però rispettare alcune precauzioni di buon senso: evitare le ore più calde della giornata; non esporsi a lungo al sole diretto; bere acqua frequentemente per non disidratarsi; non nuotare in mare aperto in presenza di correnti forti o condizioni meteo…
Fonte www.adnkronos.com 2026-07-10 14:21:16

