
08 luglio 2026 | 16.32
Giorgia Sodaro
e
Cristina Livoli
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Gavino Raoul Piras, uno degli ex 007 finiti ai domiciliari nell’ambito dell’inchiesta del Ros che ha svelato un’attività di spionaggio in Italia da parte di una spia russa, secondo quanto apprende l’Adnkronos, faceva accesso a documenti contrassegnati come segreti, riservati, riservatissimi e anche classificati come Nato Secret. Secondo quanto scrive il gip Rosamaria De Lellis, nell’ordinanza di applicazione e rigetto di misure cautelari, Piras ”in tempi e occasioni diverse, personalmente o in concorso con soggetti allo stato non identificati, abusivamente si introduceva e si manteneva” nei sistemi informatici o telematici in uso ”all’Arma del Carabinieri e agli organismi di Informazione e Sicurezza italiani” accedendo a diversi documenti, tra cui il file classificato come segreto e denominato ”controspionaggio” contenente linee guida per specifiche attività. Tantissimi i file violati, tra cui ”Linea N°”, classificato come ”riservatissimo”, sulla “ricerca per l’individuazione del nuovo capo della linea N (illegali) del Servizio intelligence russo Svr”, ma anche “elenco D, contenente l’elenco degli italiani ritenuti in collegamento con l’Intelligence russa”.
L’attività dell’ex 007 Gavino Raoul Piras
Tra gli accessi abusivi, secondo quanto scrive il gip nell’ordinanza, risultano anche quelli ad alcune ”slide relative alla pianificazione di un’attività informativa da condurre su soggetti presenti nelle liste passeggeri di specifiche tratte aeree” e a un file contenente “informazioni su Nikolav Alexeyavich Yumatov“, riportante sul margine superiore e inferiore del foglio la classificazione…
Fonte www.adnkronos.com 2026-07-08 14:32:00

