L’ Università Mediterranea
di Reggio Calabria ha ospitato una proiezione speciale del
documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo” aperto
con la testimonianza dei genitori di Giulio, il ricercatore
italiano ucciso al Cairo. “Nostro figlio riponeva tanta fiducia
ma il contesto lo ha tradito. La paranoia di una dittatura”.
Organizzato dalla Scuola di dottorato diretto dal prof.
Felice Arena, l’evento si inserisce nell’ambito dell’iniziativa
“Le Università per Giulio Regeni” promossa dalla senatrice a
vita e scienziata Elena Cattaneo, ospite dell’Ateneo reggino.
“E’ stata davvero importante – ha evidenziato il rettore
Giuseppe Zimbalatti – la risposta del sistema nazionale
universitario con il coinvolgimento di 76 Atenei. E’ un onore
per noi la presenza della senatrice a vita Elena Cattaneo,
farmacologa di fama mondiale, che ringraziamo in modo
particolare insieme con il suo staff. A dieci anni dalla
scomparsa in Egitto del giovane ricercatore, una riflessione si
impone: non tutti i fatti possono essere trattati come semplici
notizie che, con il tempo, spesso finiscono nel dimenticatoio ma
devono rappresentare momenti di riflessione condivisa per
rispondere al bisogno di verità”.
“Questa storia – ha detto Cattaneo rivolgendosi ai giovani
dell’Università Mediterranea – ci tocca. Per quanto si possa
cercare di manipolare la realtà dei fatti, la verità non cambia.
Sono trascorsi dieci anni dalla scomparsa di Giulio ma lui
continua a far cose, a far incontrare e a unire persone. Oggi
all’Università Mediterranea con il rettore Giuseppe Zimbalatti,
i dottorandi, gli studenti e le scuole della città, ci
ritroviamo per la 63ma tappa di un lungo viaggio che sta
attraversando tutto il Paese, da Aosta a Catania, da Cagliari a
L’aquila. Il messaggio che arriva da un così ampio
coinvolgimento delle università e dalla grande partecipazione
che gli eventi stanno registrando è chiaro: il Paese sta dalla
parte di Giulio e della sua famiglia a cui anche noi dobbiamo
molto. Paola Deffendi e Claudio Regeni, insieme all’avvocata
Alessandra Ballerini, hanno sfidato un regime, mentre i nostri
governi si giravano dall’altra parte, per una battaglia di
verità e giustizia, in difesa della dignità di Giulio e di tutti
noi. Una battaglia che siamo chiamati a difendere e sostenere,
un pezzetto ciascuno”.
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Fonte www.ansa.it 2026-05-23 17:40:03

