C’è un clima di attesa in casa Forza Italia. Nelle ultime ore le voci di un avvicendamento al gruppo della Camera attualmente guidato da Paolo Barelli, fedelissimo di Antonio Tajani, sono sempre più insistenti nei corridoi di Montecitorio. In Transatlantico, dopo l’informativa di Giorgia Meloni in Aula sull’azione del governo, nei capannelli azzurri non si parla d’altro. Marina Berlusconi e il segretario nazionale, grazie anche alla mediazione di Gianni Letta, raccontano qualificate fonti azzurre all’Adnkronos, avrebbero già raggiunto un accordo sul nuovo presidente dei deputati forzisti e anche sul nodo dei Congressi locali, regionali e provinciali, che una parte rilevante del partito vorrebbe rinviare a dopo le amministrative (restano forti i malumori in Campania). Allo stato in pole position come capogruppo alla Camera ci sarebbe Enrico Costa, uno dei responsabili della passata campagna referendaria per il sì sulla riforma della giustizia, che viene dato per favorito rispetto agli altri papabili, come Pietro Pittalis.
Tajani, raccontano fonti parlamentari del centrodestra, starebbe lavorando con gli alleati a una exit strategy per Barelli, che potrebbe andare ad occupare un posto da sottosegretario nel governo Meloni: forse al Mimit per il dopo Bitonci, anche se sarebbe aperta sempre la finestra alla Cultura, posto lasciato libero da Gianmarco Mazzi approdato al dicastero del Turismo. L’occasione per l’eventuale ‘rimpastino’ potrebbe essere già oggi pomeriggio nel Cdm annunciato per affrontare l’emergenza della frana di Petacciato. Il Guardasigilli Carlo Nordio, però, interpellato in proposito alla Camera, avrebbe escluso, al momento, la possibilità di riempire almeno una delle cinque caselle vacanti nel sottogoverno (oltre al Mimit e alla Cultura, ci sono la Farnesina, l’Università e la Giustizia).
Una volta chiuso il cerchio, raccontano, Tajani si dovrebbe…
Fonte www.adnkronos.com 2026-04-09 12:46:00


