Camminare per lunghe distanze fa bene, aiuta il cuore e produce benefici per la pressione, la glicemia, il colesterolo. Un’attività fisica con maggiore intensità, però, può avere effetti decisamente più rilevanti. Nell’allenamento quotidiano non conta solo la durata, anzi. L’intensità dell’esercizio, non necessariamente prolungato, può fare la differenza e allungare la vita, riducendo il rischio di almeno 8 malattie. Per alcune patologie, addirittura, uno sforzo più intenso pesa più della quantità temporale dell’attività.
Lo studio
E’ il quadro delineato da un nuovo studio pubblicato sulla rivista ‘European Heart Journal’. Le persone che ogni giorno svolgono anche pochi minuti di allenamento al massimo hanno meno probabilità di sviluppare un nutrito elenco di patologie gravi. Un team internazionale ha condotto la ricerca su circa 96mila persone, confrontando i loro livelli di attività fisica generale con la quantità di attività fisica intensa e il conseguente rischio di ammalarsi. Gli scienziati hanno evidenziato che una piccola quantità di sforzo senza respiro può avere un impatto sul rischio di malattie e di morte in generale. Questa quota di attività fisica a ritmo super elevato si rivela particolarmente efficace contro le malattie infiammatorie, tra cui l’artrite; contro problematiche cardiovascolari come infarto e ictus; e anche contro disturbi cognitivi, come la demenza.
“Sappiamo che l’attività fisica riduce il rischio di malattie croniche e morte prematura, e ci sono sempre più prove che l’attività intensa offra maggiori benefici al minuto, in termini di salute, rispetto all’attività moderata – osserva Minxue Shen della Xiangya School of Public Health, Central South University dello Hunan, Cina – Tuttavia, rimangono interrogativi sull’importanza dell’attività intensa rispetto all’attività fisica totale. Ad esempio, se due persone svolgevano la stessa…
Fonte www.adnkronos.com 2026-03-30 21:10:52


