
Ha grande fiducia nella propria superiorità, desidera sempre stare al centro dell’attenzione ed è talmente preso dal suo ego ingombrante e dal bisogno di successo da perdere di vista gli altri e i loro sentimenti. E’ l’identikit del narcisista, personalità difficile con cui avere a che fare. C’è chi presenta alcuni o tutti i tratti di questo profilo e alcuni li manifestano in modo notevolmente più accentuato rispetto ad altri. In ogni caso c’è un filo conduttore comune: sentirsi ‘eletti’ e avere una condotta poco incline all’empatia. Ma cos’hanno nel cervello gli eredi di Narciso, il giovane e bellissimo protagonista del mito greco che, vedendosi riflesso in uno specchio d’acqua, s’innamora perdutamente della sua stessa immagine e finisce consumato da questo sentimento impossibile? Un team di scienziati ha provato a rispondere a questa domanda, scoprendo alcuni indizi importanti per comprendere le basi neurali del cosiddetto ‘narcisismo grandioso’, finora raramente studiate in contesti sociali complessi.
Ecco cosa succede nel cervello del narcisista
I risultati sono illustrati in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Cerebral Cortex’. A firmare il lavoro sono ricercatori di neuroscienze della finlandese Aalto University. Interessati alla relazione tra empatia e narcisismo grandioso, gli esperti hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale per studiare come i tratti narcisistici influenzino l’attivazione cerebrale in una situazione che rispecchia la vita quotidiana. Quello che è emerso è che i cervelli dei narcisisti erano meno sincronizzati l’uno con l’altro nei momenti in cui le persone solitamente provano un senso di imbarazzo condiviso. “Le persone con un elevato numero di tratti narcisistici reagiscono all’esperienza di vulnerabilità di un’altra persona in modo diverso rispetto agli altri – spiega Matias Piispanen, doctoral researcher dell’ateneo – Possono sintonizzarsi…
Fonte www.adnkronos.com 2026-10-27 05:50:00

