È triplicato in otto anni il
valore dell’export agroalimentare calabrese, passato dai circa
108 milioni di euro del 2016 agli oltre 362 milioni registrati
nel 2024. Una crescita sostenuta, che nel confronto nazionale
segna un indice pari a 262 nel 2024 rispetto al 2020 (con 100
come base di partenza), a fronte del 159 registrato a livello
nazionale e del 161 nel resto del Mezzogiorno. È quanto emerge
dai dati relativi allo sviluppo del settore, che evidenziano la
necessità di organizzare filiere produttive e commerciali sempre
più complesse per competere stabilmente sui mercati esteri.
Il cambiamento di scala delle aziende richiede un
corrispondente salto di qualità nelle competenze manageriali e
organizzative, dall’approvvigionamento alla sostenibilità, dalla
logistica alla commercializzazione internazionale. Per
rispondere a tale fabbisogno di figure specializzate — che le
imprese incontrano difficoltà a reperire sul mercato del lavoro
a fronte di un’offerta formativa specialistica ancora limitata a
livello regionale — il dipartimento di Economia, Statistica e
Finanza dell’Università della Calabria ha promosso il Master di
II livello in Innovazione e Sostenibilità nel settore
agroindustriale, diretto dalla professoressa Valeria Pupo.
Il percorso formativo vede il coinvolgimento diretto delle
imprese agroindustriali, le quali partecipano finanziando borse
di studio da 3.000 euro che riducono la quota di iscrizione da
3.500 a 500 euro, contribuendo alle attività didattiche con casi
aziendali e ospitando tirocini curriculari. Le iscrizioni al
master restano aperte fino al 15 novembre 2026, mentre l’avvio
delle attività didattiche è programmato per gennaio 2027.
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Fonte www.ansa.it 2026-10-20 11:42:10

