
11 settembre 2026 | 17.21
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La Bpco (Broncopneumopatia cronica ostruttiva) in Italia colpisce circa 2,2 milioni di persone e rappresenta la terza causa di morte a livello globale. “Per i pazienti, però, c’è un’importante novità, rappresentata da tozorakimab, molecola arrivata agli studi di fase III Oberon e Titania con risultati senza precedenti”, presentati in occasione del congresso 2026 della European Respiratory Society, appena svolto a Barcellona. Lo afferma all’Adnkronos Caterina Brindicci, Svp & Global Head Research and Development, Respiratory di AstraZeneca che fa il punto “sull’innovativa azione del farmaco” e sul futuro delle patologie respiratorie.
“Con gli studi di fase III Oberon e Titania – spiega Brindicci – abbiamo valutato l’efficacia di tozorakimab in un’ampia popolazione di pazienti con Bpco, inclusi ex fumatori e fumatori attuali, pazienti con qualsiasi valore di conta degli eosinofili nel sangue e in tutti gli stadi di gravità della funzionalità polmonare, già sottoposti a terapia inalatoria standard. I risultati di questi due studi, presentati al Congresso della European Respiratory Society, hanno dimostrato che tozorakimab è il primo farmaco biologico a ridurre in maniera statisticamente significativa e clinicamente rilevante di circa il 30% le riacutizzazioni moderate e gravi nella popolazione complessiva dello studio rispetto al placebo. Inoltre, per la prima volta, viene dimostrata un’efficacia che si estende ai pazienti indipendentemente dal loro livello di eosinofili nel sangue. Se stratifichiamo infatti la popolazione di pazienti per i livelli di eosinofili del sangue, riscontriamo una riduzione delle riacutizzazioni superiore al 40% nei pazienti con eosinofilia pari o superiore a 300 e una riduzione…
Fonte www.adnkronos.com 2026-09-11 15:21:00

