
Si chiamano ‘lesioni da pressione’ (Ldp) e sono tutte le ferite provocate dalla compressione dei tessuti, comprese quelle dovute a dispositivi medici e soprattutto quelle causate dall’uso della sedia a rotelle. “Sono purtroppo tra le patologie che più frequentemente affliggono le persone con lesione midollare. Le cause scatenanti sono l’immobilità e l’assenza di sensibilità. Queste condizioni determinano l’ischemia dei tessuti, i quali si trovano compressi tra una prominenza ossea e una superficie di appoggio esterna. Nel paziente mieloleso, oltre il 75% delle lesioni si localizza a livello del bacino“, spiega il chirurgo plastico dell’Asl Roma 3 Sabina Staccioli, in forze al presidio ospedaliero Centro Paraplegici ‘Gennaro di Rosa’ (Cpo) e all’Ospedale G.B. Grassi di Ostia, in un’intervista all’Adnkronos Salute. Proprio al Cpo è stato validato un protocollo che cura e combatte le lesioni da pressione, basato su un approccio multidisciplinare che permette di affrontare a 360 gradi il problema, con una missione: evitare le recidive.
Cosa succede se queste lesioni non vengono trattate tempestivamente e con l’approccio corretto?
“Se non si interviene con il giusto approccio – evidenzia Staccioli – la lesione tende ad approfondirsi rapidamente fino a raggiungere l’osso sottostante. Questo può provocare gravi complicanze come l’osteomielite, la sepsi e, sebbene più raramente, la trasformazione carcinomatosa. Il paziente mieloleso ha caratteristiche peculiari e, se non viene seguito in centri specializzati, rischia di vedere le proprie problematiche di salute non risolte o, peggio, aggravate”.
Sono pochi in Italia i centri che si occupano delle lesioni da pressione e uno di questi si trova ad Ostia.
“Ci sono non più di 4 o 5 centri distribuiti tra il Nord e il Sud. Al Centro Paraplegici di Ostia a Roma abbiamo sviluppato un protocollo di trattamento delle Ldp che parte da…
Fonte www.adnkronos.com 2026-10-03 18:09:44

