
“Il programma si scrive con l’alleanza, sapendo bene che in quella discussione bisogna essere inclusivi ma anche che uno non è che vale uno. A noi non ci ha regalato niente nessuno, se siamo saldamente il primo partito di opposizione è perché ce lo siamo guadagnati con fatica, sudore e impegno a convincere le persone una per una e che ci hanno consegnato il doppio dei voti delle altre forze politiche alle europee, alle regionali e alle comunali”. Così la segretaria dem Elly Schlein alla Direzione del Pd.
“Voglio solo fare una domanda, se fossimo rimasti a gennaio 2023, con il Partito democratico al 14% dei sondaggi, quindi seconda forza di opposizione, pensate che avremmo avuto lo stesso dibattito oggi? Io penso di no. Generosi sì – puntualizza -, ingenui no. E vorrei essere ancora più chiara. In qualsiasi altro paese europeo non ci sarebbe stata questa discussione perché è normale che guidi il partito che prende un voto in più: non è egemonia, è democrazia“.
Quindi “prima il programma comune, poi la guida perché chi guida deve guidare l’intera alleanza non soltanto il suo partito“.
“Oggi la coalizione esiste, siamo in grado di battere le destre e si sono superati steccati e diffidenze. Abbiamo smentito chi guardava con scetticismo al lavoro di cucitura e dialogo, il cammino non è compiuto del tutto ma l’alternativa è già concreta e al lavoro”, continua Schlein.
E ancora: “Siccome sono giorni che leggo ricostruzioni fantasiose su questo vorrei chiarire un punto: noi siamo pronti, possiamo partire anche subito. Basta che siamo tutti e basta che non partiamo da soli“.
“Mi spiego meglio: il programma va affinato insieme a tutta l’alleanza progressista che già governa insieme nei territori, con tutti coloro che vogliono contribuire a costruire l’alternativa – aggiunge -. E per noi è irrinunciabile che questo percorso, come ho sempre detto in questi mesi non…
Fonte www.adnkronos.com 2026-10-02 10:32:00

