
14 settembre 2026 | 17.41
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“Uno degli aspetti più interessanti è la rapidità d’azione. Già dopo la prima somministrazione di depemokimab il paziente può ottenere un beneficio clinicamente rilevante: per quanto riguarda l’asma, sia gli aspetti funzionali sia la riduzione delle riacutizzazioni; per la poliposi naso-sinusale, invece, parametri importanti come l’anosmia e l’ostruzione nasale. Ma il dato più importante è che non si tratta semplicemente di un buon effetto iniziale. Negli studi Swift 1, Swift 2 e Agile, che hanno contribuito a definire l’efficacia nell’asma, l’attività del farmaco viene confermata anche nel lungo periodo, fino ai 2 anni di trattamento. Lo stesso abbiamo osservato negli studi Anchor 1 e Anchor 2 per la poliposi naso-sinusale”. Così Cristiano Caruso, direttore Uosd Allergologia e immunologia clinica Fondazione Policlinico A. Gemelli Irccs, Roma-Università Cattolica del Sacro Cuore, commenta i risultati presentati al congresso Ers-European Respiratory Society che si è recentemente concluso a Barcellona (Spagna).
“Depemokimab è un anticorpo monoclonale diretto contro l’interleuchina 5 (Il-5). Rispetto ad altri farmaci della stessa classe presenta una caratteristica distintiva: la modalità di somministrazione, che non è mensile o quindicinale, ma una volta ogni sei mesi – spiega Caruso – Questa caratteristica non ha modificato l’efficacia nelle patologie caratterizzate da infiammazione di tipo 2, in particolare l’asma severo eosinofilico e la poliposi naso-sinusale. Parliamo quindi di un anticorpo monoclonale che ha trovato indicazione in entrambe queste condizioni, accomunate da un’infiammazione di tipo 2, cioè da un particolare meccanismo immunologico che modifica la risposta del…
Fonte www.adnkronos.com 2026-09-14 15:41:00

