Cinque tentativi di truffa
telefonica tutti andati a vuoto grazie alla prontezza delle
potenziali vittime e al tempestivo intervento dei Carabinieri. È
quanto accaduto nella giornata di ieri in diversi centri della
provincia di Vibo Valentia, dove sono state segnalate telefonate
da parte di persone che si sono spacciate per appartenenti alle
forze dell’ordine.
Tre episodi si sono verificati tra Zaccanopoli e Rombiolo. In
questi casi gli interlocutori si sono presentati come
appartenenti alla Guardia di finanza, invitando le persone
contattate a recarsi a Tropea. Invito finalizzato a fare
allontanare le potenziali vittime dalle proprie abitazioni.
Ricevute le segnalazioni i Carabinieri hanno raccomandato agli
interessati di non lasciare le proprie case, attivando
contestualmente le Stazioni territorialmente competenti per
effettuare le verifiche necessarie.
Un altro episodio è stato segnalato a Mileto dove un’anziana
ha ricevuto la telefonata di un uomo che si è qualificato come
maresciallo dei Carabinieri.
Il sedicente militare ha raccontato alla donna che l’autovettura
della famiglia era stata rubata e successivamente utilizzata per
commettere una rapina. Una storia costruita per creare allarme e
spingere la vittima a seguire le indicazioni ricevute.
I familiari, insospettiti, hanno però interrotto la
conversazione e contattato direttamente l’Arma. I Carabinieri
hanno invitato gli interessati a non dare seguito alle
richieste, a non fornire dati personali e a non concordare
eventuali incontri.
A Drapia, invece, i truffatori hanno utilizzato una tecnica
ancora diversa. Una donna è stata contattata telefonicamente da
persone che si sono spacciate per Carabinieri e che le hanno
riferito di dover effettuare un controllo sui gioielli in suo
possesso. La destinataria della telefonata ha compreso che si
trattava di un tentativo di truffa, ha interrotto la
conversazione e ha immediatamente contattato i Carabinieri.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte www.ansa.it 2026-09-13 10:17:05

