
Quali sono cause e sintomi della sepsi? “La sepsi continua a rappresentare una delle principali emergenze sanitarie mondiali e una delle più importanti cause di mortalità nei neonati. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), rimane una delle principali cause di morte nei primi 28 giorni di vita, soprattutto nei prematuri e nei Paesi a basso reddito. A livello internazionale la letalità è stimata intorno al 10-20%, con valori più elevati nelle forme più gravi e nei bambini con peso molto basso alla nascita. Ogni anno migliaia di famiglie vengono colpite da questa patologia che, se riconosciuta tempestivamente, può essere curata con successo”.
Perché “contro la sepsi neonatale, ogni minuto conta“. Lo spiega la Società italiana di neonatologia (Sin), in occasione del World Sepsis Day che ricorre il 13 settembre. I neonatologi richiamano l’attenzione delle istituzioni, della comunità medico sanitaria e dell’opinione pubblica, sull’importanza della diagnosi precoce, della prevenzione delle infezioni neonatali e della ricerca scientifica, che negli ultimi anni ha compiuto importanti passi avanti. “Nuove evidenze scientifiche aprono la strada a diagnosi più rapide e cure sempre più personalizzate“, prospetta la Sin.
“Nel neonato l’esordio della sepsi può essere particolarmente insidioso. I sintomi iniziali – descrivono gli specialisti – possono essere molto sfumati: difficoltà ad alimentarsi, ridotta reattività, alterazioni della temperatura corporea, difficoltà respiratoria, colorito pallido o marezzato. Anche poche ore di ritardo nella diagnosi possono modificare significativamente la prognosi. Una delle maggiori criticità della sepsi neonatale è rappresentata dal fatto che la conferma diagnostica e la terapia mirata sono basate sulle indagini colturali (il gold standard è l’emocoltura) che richiedono tempo, spesso anche 36-72 ore”, sottolineano gli…
Fonte www.adnkronos.com 2026-09-11 22:07:26

