Oltre 200 laboratori, almeno
15mila visite previste e mille ricercatrici e ricercatori
coinvolti. Sono i numeri dell’edizione 2026 di SuperScienceMe –
Notte Europea delle ricercatrici e dei ricercatori, presentata
alla Cittadella regionale di Catanzaro. Giunta alla tredicesima
edizione, l’iniziativa vede la sinergia tra l’Università della
Calabria, l’Università Magna Graecia di Catanzaro, l’Università
Mediterranea di Reggio Calabria, l’Università degli Studi della
Basilicata e i numerosi istituti del Cnr calabresi e lucani.
“Quest’anno è sicuramente un appuntamento più importante
perché rientra in una scelta politica e programmatoria del
governo regionale che cofinanzierà l’iniziativa con fondi Poc
2014-2020”, ha detto l’assessore regionale all’Istruzione, Sport
e Politiche per i giovani, Eulalia Micheli. Il finanziamento
ammonta a 180mila euro. La Cittadella e Palazzo campanella, ha
aggiunto, diventeranno “una vera e propria vetrina
sull’innovazione” e sulle opportunità per i giovani calabresi.
“È un modo per tutte le università calabresi di sentirsi
assieme e lavorare a un progetto condiviso insieme alle
istituzioni scolastiche”, ha affermato il rettore dell’Unical
Gianluigi Greco. “È un modo con il quale l’università smette di
essere una torre d’avorio e sta vicino davvero ai cittadini e
alla Calabria”.
Per il prorettore vicario dell’Università Mediterranea
Massimo Lauria, “la grande scommessa della Notte dei ricercatori
è proprio quella di mettere in contatto gli atenei, la ricerca
che si svolge presso gli atenei, con la cittadinanza”, inserendo
l’appuntamento in una rete più ampia di iniziative per
l’innovazione.
Il rettore dell’Università Magna Graecia, Giovanni Cuda, ha
sottolineato che la manifestazione conferma come “il sistema
universitario calabrese si muova in maniera coerente, in maniera
sintonica”, ricordando anche l’impatto che l’esperienza ha sulle
successive scelte universitarie degli studenti delle scuole
superiori.
Per la direttrice generale dell’Ufficio scolastico regionale,
Loredana Giannicola, il progetto ha “un alto valore formativo”
perché avvicina i ragazzi alla costruzione della conoscenza
attraverso un approccio scientifico, contribuendo alla
formazione di “una cittadinanza consapevole”. Alla presentazione
hanno partecipato anche Lidietta Giorno, responsabile
SuperScienceMe per il Cnr, e Giovanna Rizzo, coordinatrice del
progetto per l’Università degli Studi della Basilicata.
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Fonte www.ansa.it 2026-09-07 12:12:50

