Circa 1 immatricolato su 4 in Italia sceglie un ateneo fuori sede (portale Ustat/Ministero università e ricerca) e la caccia alla stanza, da condividere in appartamenti privati o presso gli studentati si sta concludendo.
I neo iscritti e chi riprende il percorso di studi si appresta a fare un mini-trasloco e l’abbellimento delle stanze contagia ragazzi e ragazze di tutto il mondo. Una volta era impensabile ora è invece virale sui social #DormTok (from boring spaces into cozy rooms, con varie e differenti coniugazioni locali) dove gli studenti fuori sede di tutto il mondo, dai college ai dormitori e studentati fino alle stanze in affitto di appartamenti in condivisione, puntano a rendere ‘instagrammabili’ , più belle e accoglienti anche con l’aiuto dell’intelligenza artificiale, le loro camere in partenza tristi e sberciate. Il trend si conferma anche da noi seppure meno inquadrato sui social e più nelle chat private tra studenti e accolto anche dalla nota catena di rivendita di mobili scandinavi a basso prezzo con sezioni dedicate al nuovo anno accademico. Del nuovo fenomeno se ne è appena occupata la scuola di design della Florida State University che attesta come il trend sia nato in sordina gli anni passati per esplodere adesso.
“Il trend della trasformazione di una stanza in uno spazio abitativo personalizzato ha invaso i social media, creando un mercato fiorente alimentato da ferventi comunità online. Dietro la tendenza virale #DormTok si celano vantaggi e conseguenze che vanno ben oltre la semplice trasformazione di una stanza in una foto degna di Instagram, – spiega Stephanie Sickler docente dell’università che ha raccolto dati e tendenze del fenomeno. La personalizzazione degli spazi crea un ambiente favorevole che può essere rigenerante nei momenti di bisogno e stimolante nei periodi di crescita. Gli studenti traggono beneficio quando i loro spazi privati vengono valorizzati, anche in piccoli modi”.
Se il trend mostra anche stanze da sogno, molto costose, molto si può fare spendendo poco o scambiandosi accessori anche tra gli stessi studenti.
Elementi di arredi, suppellettili e accessori decorativi aggiunti diventano un indicatore di valore percepito tra gli studenti che vi vivono insieme in modo temporaneo. “Gli oggetti personali sono una componente importante per proteggere il proprio senso di identità, un aspetto che gli studenti stanno ricostruendo da zero all’inizio del percorso universitario. Gli studi hanno dimostrato che il benessere è influenzato positivamente dalla loro capacità di personalizzare i propri spazi privati con oggetti che hanno valore per loro, – precisa Sickler.
Solitamente gli studenti devono portare solo lenzuola, vestiti e oggetti personali per potersi trasferire nella propria stanza. Gli spazi altamente personalizzati includono stratagemmi a basto costo ma anche elementi come testiere imbottite, tende e perfino biancheria da letto su misura. Inoltre tappeti e accessori come pouf imbottiti e poltrone trasformabili ‘per sentirsi a casa’, – indicano gli esperti. I tessuti d’arredo su misura hanno un costo molto variabile ma una testiera imbottita può rendere più comodo studiare o guardare la TV a letto. Le tende offrono un migliore controllo della luce e un isolamento acustico. I mobili imbottiti possono rendere più piacevole ritrovarsi con gli amici in camera. E poi ci sono appendi abiti aggiuntivi, contenitori in più, candele profumate, piante ovunque. Inoltre poster o quadri a prezzi accessibili, luci a catena – anche le decorative usate per Natale.
Print-Maxxing: Arredamento per il ritorno a scuola
Il maximalismo sta conquistando l’arredamento per il ritorno a scuola, e le stampe audaci sono in testa, secondo il report di settembre dell’agenzia Trendalytics. La biancheria da letto a pois (+261%) domina le liste dei desideri dei dormitori, mentre le ricerche di cuscini a pois abbinati (+94%) e plaid a pois (+125%) continuano a salire. Invece di mantenere le cose semplici, i più giovani si stanno orientando verso il movimento “print-maxxing” abbinando accessori di design a tema wild ad esempio tappeti a stampa zebra (+71%) e a asciugamani zebrati (+371%).
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

