
“Ho pubblicato sui miei social alcune foto al mare con mia figlia Sara. Foto di una vacanza, di un padre e di una figlia che stanno bene insieme. Le pubblico perché mi piace condividere la nostra felicità e perché so che, dall’altra parte dello schermo, ci sono genitori che stanno vivendo la nostra stessa esperienza. Magari hanno ricevuto da poco una diagnosi, magari hanno paura del futuro, magari qualcuno gli ha fatto credere che da quel momento la felicità sarebbe stata una cosa per gli altri. E invece no. Naturalmente, insieme all’affetto di tantissime persone, è arrivata anche la consueta sputacchiera social. Io ci sono abituato. Faccio politica e ormai so che per qualcuno insultare è un passatempo meno costoso di una partita a padel. Ma stavolta hanno insultato Sara. E allora vale la pena rispondere. Non per loro. Per noi“. Inizia così la lettera di Davide Faraone di Italia Viva sul ‘Corriere della Sera’, padre di Sara affetta da una sindrome autistica.
Il deputato di Italia Viva elenca alcuni degli insulti social ricevuti. “Uno ha scritto: ‘Sembra un uomo’”. “Un altro ha scritto: ‘Che scherzi fa la natura’. Nessuno scherzo. Gli scherzi, semmai, glieli faccio io per sentirla ridere. E vi assicuro che quando ride Sara la natura sembra aver fatto benissimo il proprio mestiere. Mia figlia è semplicemente una delle infinite forme in cui la natura ha deciso di esprimersi. Lo scherzo, semmai, è pensare che esista un solo modo giusto di nascere, di vivere, di essere felici e di meritare amore. Poi: «Sua figlia ha problemi dalla nascita». No. Sara ha una disabilità dalla nascita, non è «un problema» dalla nascita. Le parole contano . I problemi sono gli ostacoli che incontra, i pregiudizi che subisce e, qualche volta, lo sguardo di chi vede prima la disabilità e poi la persona. Sara è Sara. Ed è molto di più di una diagnosi. E infine: ‘Mi sono spaventata. Tale padre, tale…
Fonte www.adnkronos.com 2026-08-20 17:28:00

