Anche se il suo
insediamento nella Locride è avvenuto di recente, poco prima
della fine di luglio scorso, il nuovo vescovo della diocesi di
Locri – Gerace, mons. Cesare Di Pietro, ha voluto subito
conoscere da vicino, recandosi in “visita istituzionale” a
Roccella Jonica al Porto “delle grazie”, il progetto “Labor
omnia vincit”, promosso dalla Caritas diocesana e riconosciuto
come una delle esperienze più significative di reinserimento
socio-lavorativo attive nel territorio della Locride.
Il progetto, attivo da tempo e sostenuto da un protocollo
d’intesa con la casa circondariale e il Tribunale di Locri,
offre percorsi di formazione professionale e accompagnamento
sociale rivolti a detenuti, ex detenuti e persone in situazione
di fragilità. L’iniziativa si distingue per la capacità di
mettere in rete istituzioni, realtà ecclesiali e imprese locali,
generando un sistema virtuoso di collaborazione e responsabilità
condivisa. Accolto, in particolare, dal sindaco di Roccella,
Vittorio Zito, dall’amministratore unico della società “Porto
delle grazie srl”, Vasco De Cet e dalla direttrice della Caritas
diocesana di Locri, Carmen Bagalà, il vescovo ha espresso
apprezzamento per il lavoro svolto e per la capacità del
progetto di tradurre in pratica i principi della dottrina
sociale della Chiesa, con particolare riferimento alla dignità
della persona e al valore del lavoro.
Nel corso dell’incontro istituzionale mons. Di Pietro ha
ricordato che il lavoro costituisce un elemento essenziale per
la piena realizzazione dell’uomo: “Il lavoro vince tutto:
riscatta l’uomo dal punto di vista sociale, umano e familiare.
Ridona dignità. È significativo constatare che ex detenuti hanno
trovato qui una nuova possibilità, vivendo un percorso nel quale
la funzione rieducativa della pena ha prodotto frutti concreti”.
Il presule ha, inoltre, sottolineato la qualità
dell’integrazione raggiunta dai beneficiari all’interno del
contesto lavorativo, evidenziando la responsabilità sociale
dell’azienda che ha scelto di sostenere il progetto.
E’ stata, di seguito, Carmen Bagalà, responsabile della
Caritas diocesana, ad illustrare le finalità del progetto,
ribadendo che rappresenta una scelta pastorale stabile della
diocesi: “Non si tratta – ha detto – solo di offrire
un’opportunità lavorativa, ma di mostrare che è possibile
costruire insieme un futuro migliore. La Locride può essere
luogo di collaborazione e non solo di divisioni”. Bagalà,
infine, ha evidenziato l’importanza del coinvolgimento delle
realtà imprenditoriali del territorio, che nel tempo hanno
scelto di aderire al progetto, contribuendo a rafforzare la rete
di inclusione.
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Fonte www.ansa.it 2026-08-14 17:46:43

