
Le temperature record di questa torrida estate riscaldano i mari e si alza l’allerta per il Vibrio vulnificus, alias ‘batterio mangiacarne’. Il patogeno è tornato sotto stretta osservazione a Messina, rilevato già in passato nelle acque dello Stretto. Mentre in Florida si aggrava il bilancio di casi e vittime: secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito del Dipartimento della Salute dello stato Usa, aggiornati al 6 agosto, nel 2026 si contano 14 contagiati e 2 morti. L’anno scorso i casi erano stati 33 con 5 decessi, e nel 2024 ben 82 con 19 morti.
Cos’è il batterio mangiacarne, i rischi
Ma cos’è il batterio mangiacarne? A inizio agosto, dopo la notizia della prima vittima in Florida, ne ha parlato sui social l’infettivologo Matteo Bassetti. Il Vibrio vulnificus “vive in acque costiere calde e salmastre. Può entrare nel corpo attraverso piccoli tagli”, quindi “quando si nuota”, oppure consumando “frutti di mare crudi”, ha spiegato il primario dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova. “Sebbene le infezioni da Vibrio vulnificus siano rare, sono molto pericolose, con una letalità del 20%“. Il batterio può infatti causare “una fascite necrotizzante”, ossia “un’infezione grave che distrugge rapidamente la pelle e i tessuti circostanti” – da qui il soprannome di mangiacarne – “diffondendosi direttamente nel sangue”.
L’infezione è sotto la lente anche delle autorità sanitarie europee. “Dopo la recente ondata di calore nell’Europa centrale, il rischio” di infezioni da batteri Vibrio “è aumentato rapidamente, raggiungendo livelli insolitamente elevati per questo periodo dell’anno”, avvertiva a luglio l’Ecdc, Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. “Le temperature estive più calde possono creare condizioni favorevoli” per la proliferazione di questi patogeni “nelle acque costiere”. E “sebbene le infezioni rimangano relativamente rare in Europa,…
Fonte www.adnkronos.com 2026-08-10 14:09:00

