
La lebbra si ripresenta e sul banco degli imputati finisce l’armadillo. La malattia infettiva, oggi un’infezione rara. sta facendo registrare numeri in aumento in Florida, negli Stati Uniti.
Secondo i dati sanitari statali, disponibili consultando il Rapporto sulla frequenza delle malattie soggette a notifica, da inizio 2026 all’8 luglio sono stati segnalati 17 casi, ma l’attenzione sulla malattia si era alzata già nel 2025, anno in cui si era registrato un picco di 36 casi (su 174 registrati in tutti gli Usa), che aveva superato la punta precedente di 29 osservata nel 2015.
Fra i 36 pazienti dello scorso anno, riportano i media locali, si ritiene che 27 abbiano contratto l’infezione proprio in Florida, uno in un’altra località Usa e 3 all’estero. In 5 casi la localizzazione geografica dell’infezione è rimasta non nota. L’aumento, riporta ‘Florida Today’, si concentra principalmente nelle contee della Florida centrale, con quelle di Brevard, Lake, St Johns e Volusia che hanno rappresentato oltre il 50% dei casi, una quota definita sproporzionata rispetto alla popolazione che le abita. Quest’area dello stato Usa, che si snoda lungo il corridoio dell’Interstate 4, un’importante autostrada, è nota anche per ospitare un animale portatore della malattia, l’armadillo a nove fasce, che finisce nuovamente sotto i riflettori.
Gli armadilli nel mirino
Gli esperti infatti non ritengono che si tratti di una coincidenza. I simpatici animali corazzati sono da tempo nel mirino delle analisi sulla diffusione della lebbra. Che siano portatori naturali del Mycobacterium leprae (agente eziologico del morbo di Hansen) è assodato, come ricorda ‘Usa Today’. Se ne parla da anni e nel 2011 uno studio genomico aveva rilevato che probabilmente gli armadilli trasmettono il batterio agli esseri umani, ipotesi rafforzata anche da un successivo lavoro del 2015 che aveva ulteriormente approfondito questa…
Fonte www.adnkronos.com 2026-08-04 12:54:55

