
Sergio Mattarella tra legge elettorale, Unione Europea, difesa e non solo. Il presidente della Repubblica è intervenuto in occasione della cerimonia del Ventaglio: “Non mi compete intervenire nelle dinamiche parlamentari e non intendo, com’è comprensibile, parlare di progetti legislativi che si trovano all’esame del Parlamento e che sarò chiamato a esaminare laddove mi pervengano”, ha detto riferendosi alla nuova legge elettorale in discussione in Parlamento, “non nascondo, doverosamente, la preoccupazione, tante volte manifestata, per il crescente fenomeno della mancata partecipazione al voto. Fenomeno che, affrontando il tema elettorale, dovrebbe essere il punto di attenzione principale per tutte le parti politiche, al di sopra di qualsiasi altro aspetto”.
“In una società civilmente ordinata, rassicurante per i cittadini, i comportamenti individuali devono rispettare le regole comuni, quelle della legge. Se invece si capovolgesse questo principio e si pensasse che le regole della legge debbano adattarsi ai comportamenti individuali, occasionali, cambiando il proprio contenuto di volta in volta, di caso in caso, non si rafforza la sicurezza ma si decide l’abdicazione dello Stato”, ha continuato Mattarella.
Il presidente della Repubblica ha anche parlato degli scontri No Tav in Val di Susa: “Intendo richiamare il doveroso, indispensabile contrasto alla violenza. Non è accettabile che si faccia strada la convinzione che, se le proprie posizioni risultano minoritarie all’interno della società, sia giustificabile il ricorso a forme di violenza, che aggrediscono le libere volontà democratiche del popolo italiano espresse attraverso le istituzioni previste dalla Costituzione”, ha detto Mattarella, “una sorta di fai da te, di liberi tutti rispetto all’azione dei poteri pubblici, cioè comuni. Quanto avvenuto, da ultimo, sabato in Val di Susa è inammissibile: sono chiamate in causa…
Fonte www.adnkronos.com 2026-07-30 10:04:24

