Circa trecento persone hanno
partecipato stasera a Cosenza al corteo promosso per chiedere
verità e giustizia sulla morte di Mohamed Amin Bessioud, il
25enne di origini tunisine deceduto nei giorni scorsi dopo
essersi gettato dal terzo piano della sua abitazione durante un
controllo dei carabinieri.
La manifestazione, alla quale hanno preso parte esponenti
della società civile, rappresentanti politici e il vescovo
dell’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano, monsignor Giovanni
Checchinato, si è snodando lungo le strade cittadine. In testa
al corteo i partecipanti hanno esposto grandi striscioni con le
scritte “Giustizia per il nostro Momo” e “Eri, sei e sarai per
sempre il guerriero della luce che illuminerà sempre i nostri
cuori”, accompagnati da volantini con la foto del giovane e
diversi palloncini bianchi fatti salire in cielo.
L’iniziativa punta a sollecitare la piena chiarezza della
dinamica dei fatti, attualmente al vaglio della Procura della
Repubblica di Cosenza, e delle modalità operative adottate dalle
forze dell’ordine nel corso del controllo svolto all’interno
dell’appartamento del giovane.
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Fonte www.ansa.it 2026-07-27 19:18:00

